Torni dal mercato con il marsupio pieno, il POS che segna una bella cifra e la sensazione che sia andata bene. Ma quanto ti ha reso davvero? Tolti il posteggio, la benzina, il pranzo e il materiale di ciò che hai venduto, la risposta di solito è parecchio più bassa di quello che c'è in cassa.
Tenere i conti di una bancarella non vuol dire diventare commercialista. Servono quattro abitudini e un posto dove segnare che funzioni anche quando non c'è campo.
Perché l'incasso del giorno inganna
I soldi che entrano a un mercato mescolano tre cose: quanto ti è costato fare ciò che hai venduto, quanto ti è costato essere lì e quanto guadagni davvero. Se guardi solo il totale, una fiera affollata con un posteggio caro può sembrare migliore di un mercatino piccolo che in realtà ti ha reso di più.
Per questo conviene separare fin dall'inizio:
- Vendite: tutto quello che incassi, in contanti, con carta o con bonifico.
- Spese della giornata: posteggio o quota della fiera, viaggio, parcheggio, pranzo.
- Costo del materiale: quanto ti è costato fare o comprare ciò che hai venduto.
Abitudine 1: apri e chiudi ogni mercato
Tratta ogni mercato come una sessione con un inizio e una fine. Quando monti, segna il nome del mercato e la data. Quando smonti, chiudilo e guarda il riepilogo. Così puoi confrontare i mercati tra loro, che è la domanda che conta davvero: in quale torno?
Abitudine 2: segna ogni vendita subito
A fine giornata nessuno si ricorda le vendite piccole. Segna ogni vendita quando avviene, con l'importo e il metodo di pagamento. Se puoi, aggiungi il prodotto: col tempo saprai cosa si vende in ogni tipo di mercato.
Se incassi con il POS, non devi cambiarlo. Ti serve un unico registro dove ci siano anche le vendite in contanti, quelle che la banca non vede.
Abitudine 3: segna le spese lo stesso giorno
Il posteggio a volte si paga settimane prima; la benzina, il giorno stesso. Segna ogni spesa con la sua categoria e, se riguarda un mercato preciso, collegala a quel mercato. Conserva lo scontrino o fotografalo: il commercialista ti ringrazierà.
Le categorie che di solito bastano per una bancarella:
- Posteggio o fiera
- Viaggio
- Materiali
- Imballaggio
- Attrezzi
- Commissioni (POS o piattaforme)
- Promozione
Abitudine 4: rivedi il mese in dieci minuti
Una volta al mese guarda tre numeri: quanto è entrato, quanto è uscito e che margine ti resta. Poi metti in fila i mercati del mese in base a quanto ti hanno reso. Quella lista vale più di qualsiasi sensazione per decidere il calendario del mese dopo. Se vuoi rivedere anche i prezzi, abbiamo una guida su come fissare i prezzi con sicurezza.
Un esempio con i numeri
Immagina un sabato a un mercatino dell'artigianato (cifre di esempio):
| Voce | Importo |
|---|---|
| Vendite | 420 € |
| Posteggio | −40 € |
| Benzina e parcheggio | −25 € |
| Pranzo | −12 € |
| Materiale di ciò che hai venduto | −140 € |
| Quanto ti ha reso la giornata | 203 € |
La cassa diceva 420 €; la giornata ti ha reso 203 €, senza contare le tue ore. Se un altro mercato dello stesso mese ti ha reso 90 € con vendite simili, sai dov'è il problema: il posteggio o il viaggio.
Anche senza campo
Molti padiglioni fieristici, piazze porticate e capannoni hanno poco segnale. Se il tuo sistema ha bisogno di internet per segnare una vendita, finirai per scrivere tutto a memoria a casa. Scegli qualcosa che salvi sul telefono e sincronizzi dopo.
La Cassa di Mercader è fatta per questo: apri il mercato quando monti, segni vendite e spese anche senza campo e, quando lo chiudi, vedi vendite, spese, netto, scontrino medio, incassi per metodo di pagamento e i prodotti più venduti. Ogni mese hai resoconti per categoria e un CSV per il commercialista. Non incassa e non sostituisce un programma di fatturazione: segna quello che incassi con il tuo sistema di sempre.
Cosa ti chiederà il commercialista
Gli obblighi fiscali dipendono dalla tua situazione (partita IVA, attività occasionale, hobbista con tesserino), quindi verificali con il tuo commercialista. Quello che ti chiederanno quasi sempre è un elenco di entrate e uscite con data e importo, e le ricevute delle spese. Con le quattro abitudini, quell'elenco ce l'hai già. Se ti chiedi se puoi vendere senza partita IVA, ne parliamo in vendere creazioni senza partita IVA.
Per iniziare questo fine settimana
- Prima di partire, segna quanto è costato il posteggio.
- Al mercato, segna ogni vendita subito.
- Quando smonti, aggiungi benzina, pranzo e materiale.
- A casa, confronta con l'ultimo mercato.
E se non sai ancora a quali mercati andare il mese prossimo, dai un'occhiata alle nostre guide ai mercati per città.
di Team mercader.app
mercader.app →
