«Posso vendere le mie creazioni senza partita IVA?» È una delle domande più cercate da chi inizia a vendere quello che fa. Le risposte online spesso si contraddicono, quindi siamo andati alle fonti ufficiali: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), Normattiva, l'Agenzia delle Entrate e la Commissione europea.
Importante: questo articolo è informativo ed è stato verificato il 30 ottobre 2026. Non sostituisce il parere di un commercialista, del tuo Comune o dell'Agenzia delle Entrate. Ogni caso dipende da cosa vendi, quanto spesso e dove.
L'eccezione per le opere dell'ingegno creativo
La legge sul commercio (d.lgs. 114/1998, art. 4, comma 2, lettera h) non si applica a chi vende o espone per la vendita le proprie opere d'arte e quelle dell'ingegno a carattere creativo (Normattiva). È la norma su cui si basa la vendita da «hobbista».
Ma non tutto quello che è fatto a mano rientra. Secondo il Ministero (risoluzione n. 224879 del 2015), sono opere dell'ingegno creativo quelle:
- prodotte non professionalmente;
- non realizzate in serie;
- vendute direttamente ai privati;
- in modo saltuario e non continuativo, così da non configurare un'impresa.
Il Ministero precisa inoltre che le attività tipicamente artigianali non diventano opere dell'ingegno solo perché sono fatte a mano.
Occasionale o abituale: la differenza che conta
Non esiste una soglia nazionale in euro sotto la quale si è sempre «hobbisti». Conta la sostanza: continuità, organizzazione, mezzi. L'Agenzia delle Entrate ricorda che la vendita online, se abituale, diventa attività d'impresa (FiscoOggi, Agenzia delle Entrate).
| Situazione | Come viene vista di solito |
|---|---|
| Vendi qualche pezzo ad amici una volta l'anno | Occasionale |
| Partecipi a un mercatino di Natale | Probabilmente occasionale |
| Hai un catalogo con prezzi sempre disponibile e vendi ogni mese | Indizio di abitualità |
| Sei al mercatino quasi ogni fine settimana | Abituale: serve la partita IVA |
I redditi occasionali vanno comunque dichiarati come redditi diversi nella dichiarazione dei redditi.
Mercatini: tesserino e regole locali
Per i mercatini degli hobbisti molte Regioni e Comuni prevedono un tesserino e un numero massimo di presenze all'anno, con regole molto diverse da zona a zona. Prima di iscriverti, controlla il regolamento del tuo Comune o della tua Regione: è lì che trovi i requisiti aggiornati.
Con la partita IVA
Se l'attività è abituale, apri la partita IVA. Molti artigiani scelgono il regime forfettario, ma prima di decidere conviene fare i conti con un commercialista: contributi, iscrizione alla Camera di commercio e eventuale albo artigiani dipendono dalla tua attività.
Le piattaforme comunicano le tue vendite (DAC7)
Dal 2023 la direttiva europea DAC7 obbliga i marketplace a comunicare al Fisco i venditori che fanno 30 o più vendite o superano 2.000 € l'anno (Commissione europea). Basta superare una delle due soglie. L'UE sta valutando una modifica, ma oggi la regola è questa.
Regole di prodotto che valgono per tutti
- Cosmetici (saponi, balsami, creme): il Regolamento europeo 1223/2009 richiede una persona responsabile, una relazione sulla sicurezza e la notifica sul portale europeo CPNP prima della vendita (Commissione europea). Non ci sono eccezioni per i piccoli produttori.
- Sicurezza generale dei prodotti: il Regolamento (UE) 2023/988 si applica dal 13 dicembre 2024 a tutti i canali, anche online, senza eccezioni per dimensione. Nella vendita a distanza l'offerta deve indicare nome e indirizzo di contatto del fabbricante, cioè i tuoi (EUR-Lex).
- Alimenti (marmellate, dolci): servono la notifica all'ASL e il rispetto delle norme igieniche.
Checklist prima di vendere con regolarità
- Valuta se le tue creazioni sono opere dell'ingegno creativo o attività artigianale.
- Se vendi in modo continuativo, apri la partita IVA prima di crescere.
- Per i mercatini da hobbista, controlla tesserino e limiti del tuo Comune o Regione.
- Verifica se il tuo prodotto ha regole proprie (cosmetici, alimenti, giocattoli).
- Calcola i prezzi con tasse e contributi inclusi: come fissare i prezzi con sicurezza.
Dove si inserisce Mercader
Mercader è una vetrina: mostra i tuoi prodotti, i tuoi mercatini e un modo per contattarti. Non gestisce pagamenti e non prende commissioni sulle vendite, e non cambia i tuoi obblighi: la vendita la chiudi tu, con i canali che già usi. Tieni presente che un catalogo online sempre disponibile è un elemento che può far pensare ad abitualità: se vendi senza partita IVA, valuta con un commercialista come usarlo. Se sei già in regola, puoi creare la tua vetrina con 14 giorni di prova. Stai ancora scegliendo i canali? Inizia da dove vendere prodotti artigianali.
Fonti ufficiali
- D.lgs. 31 marzo 1998, n. 114 (Normattiva)
- Risoluzione n. 224879 del 5 novembre 2015, opere dell'ingegno creativo (MIMIT)
- La vendita on line, se abituale, diventa attività d'impresa (FiscoOggi, Agenzia delle Entrate)
- DAC7 (Commissione europea)
- Regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti (EUR-Lex)
- Portale di notifica dei prodotti cosmetici CPNP (Commissione europea)
di mercader.app Team
mercader.app →